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Siti web ai tempi del coronavirus o covid19

L'economia è ferma, la gente rimane in casa e le attività non possono lavorare. Sembra una catastrofe ma non lo è per il web; ad es...

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lunedì 16 aprile 2018

Controlli Preliminari Sul Sito Web


Nelle fase iniziali di un sito web ci sono dei controlli da fare, senza i quali è inutile avviare il processo di miglioramento.

Hai fatto lo stress test? Come si comporta il tuo sito quando entrano più utenti contemporaneamente? Un ottimo strumento è https://loadimpact.com


Hai messo un controllo sul funzionamento costante del tuo server? Può capitare che il tuo server ha problemi, per vedere se e quando si sono verificati degli stati down del tuo sito web ci viene incontro: https://uptimerobot.com


Ti sei assicurato che le E-Mail del sito arrivino al destinatario? A volte il server ha dei problemi oppure non hai impostato correttamente il codice lato server, la migliore soluzione è inviare un contatto dal form del sito


Se il sito è in più lingue o ha un blog hai installato più viste? In Google Analytics (se è questo lo strumento che usi) è importante lasciare una vista completa ma impostare una vista differente per ogni lingua e lasciare comunque una vista generica


Hai inserito la privacy e il cookie policy? Un utile strumento lo trovi su https://www.iubenda.com/it


Hai controllato il corretto funzionamento dei link? Un tool online è https://validator.w3.org/checklink


Hai settato correttamente il sito per la SEO (OnPage)? Un utile strumento è https://seositecheckup.com

Hai controllato il sito con varie risoluzioni e vari browser? Un tool che trovo utile è https://www.browserling.com/

Collabora con questo blog, lascia un commento e suggerisci anche tu altri controlli da fare!

Tengo Solo Facebook! - Facebook VS Siti Web


Questi giorni mi è capitato un cliente che ha un negozio di calzature, intenzionato a realizzare un E-Commerce, a seguito di uno studio di fattibilità gli ho espressamente sconsigliato la realizzazione di un E-Shop ma gli ho presentato la possibilità di realizzare un sito web con database "base" che possa fare aumentare il fatturato del suo negozio fisico. (Io e i miei colleghi della Stefanelli Web, l'abbiamo chiamato "Simular E-Commerce").
Attualmente la sua intenzione è quella di mantenere e gestire solo la pagina Facebook, effettivamente come dargli torto: è gratis, è usato da milioni di persone e per di più ottiene sempre dei riscontri; ma allora perché sbaglia a non spendere soldi per un costoso sito web?
Premessa: secondo fonti accreditate in media ogni uomo compra 2,3 paia di scarpe all'anno e la donna 3; questo negozio potenzialmente copre circa 20.000 abitanti. Un potenziale di 275 vendite giornaliere (oltre a quelle che già effettua).
Un esempio concreto con 3 casi reali:


  1. Laura - Lei ha l'hobby del fitness e le occorrono delle nuove scarpe sportive da donna, ha sentito nominare più volte questo negozio, ha visto un'offerta del negozio sulla sua pagina Facebook, ma le scarpe in offerta non erano da ginnastica, Laura non vuole fare 6 chilometri per vedere se questo negozio ha le scarpe che fanno per lei e non vuole perdere tempo a fare uno scorrimento sulla sua pagina nella speranza di trovare delle scarpe da ginnastica. Quindi va su Amazon e con due click acquista delle scarpe sportive. 



  2. Giacomo - A lui gli piacciono le scarpe eleganti, casualmente mentre è su Facebook vede l'offerta del nostro negoziante, va su Google e trova lo stesso paio di scarpe ad un prezzo inferiore. Decide cosi di acquistarlo online.



  3. Giulia e Rita - Loro sono amiche ed appassionate di shopping, perché dovrebbero andare in un negozio di Paese quando hanno a disposizione dei centri commerciali con migliaia di calzature da poter scegliere? Laura e Rita decidono di andare a Viterbo ed acquistare le calzature.




Ora, in questi casi reali sto parlando di vendite dirette quindi di persone che vogliono o hanno la necessità di acquistare delle calzature. In tutti e 3 i casi questo negozio non venderà a tali persone le proprie calzature e probabilmente le sue vendite avvengono con persone del luogo che già conoscono tale negozio e si affidano alla sua assistenza, qualità e professionalità.
Ora ammettiamo che tale negozio ha un sito cosa accade?


  1. Laura - A Laura occorrono le scarpe, in questo caso si tratta di vendita impulsiva, Laura va sul sito del negozio che gli sta a 6 km, sfoglia il database, suddiviso per categoria, e vede che ci sono delle scarpe sportive che fanno proprio al caso suo, il prezzo è accettabile; inoltre alle 20:00 ha un allenamento, le può indossare tra 10 minuti. Perché qualcosa o qualcuno le dovrebbe impedire di fare un salto a questo negozio?



  2. Giacomo - Giacomo clicca sulla scarpa pubblicata su Facebook, finisce in una Landing Page che più o meno gli suona in questo modo: "Se acquisti online le scarpe ti staranno bene? Il reso e la spedizione come avvengono? Il colore che hai scelto è quello che avrai realmente? Sai che vicino a te c'è un negozio che sta vendendo le scarpe che cerchi? Perché non ci fai un salto?



  3. Giulia e Rita - Hanno una passione sfrenata per lo shopping, ok, la loro landing page suona più o meno in questo modo: "Se le scarpe si rovinano o vi accorgete che non vi vanno bene siete disposte/avete tempo di ritornare in città il giorno successivo? Sapete che proprio sotto casa a pochi chilometri ci sono queste bellissime scarpe in offerta? Perchè non fate un salto al negozio...? Magari vi offriamo anche un buon caffè!


A Livello di marketing e di contenuti strategici qui si parla di vendite dirette, invece chi è nel campo conosce bene il fatto che la maggior parte delle vendite avviene indirettamente, ovvero tramite la fidelizzazione di potenziali clienti e qui subentra un altro problema:


  • Come faccio a vedere chi ha cominciato un processo di registrazione?



  • Come faccio a distinguere chi è stato sulla mia pagina per più di un minuto?



  • Come faccio a distinguere gli utenti interessati da quelli non interessati?



  • Come faccio a vedere quale parola chiave funziona meglio nel tempo?



  • Come faccio a vedere quali sono gli interessi dei miei utenti cosi da poter fare dei volantini "mirati"?



  • Come faccio a farmi vedere a tutti coloro che cercano su Google?



  • Come faccio a indicizzare un paio di scarpe in particolare



  • ...


Oltre a queste ci sono altre 1000 domande (circa) a cui bisogna dare una risposta; e man mano che aumentano le risposte aumentano le vendite poiché è matematico, ovviamente questo non si può fare se alle spalle il negozio non ha un sito ben strutturato e una strategia marketing idonea richiede lavoro, tempo e soldi ma il risultato è che in pochi mesi (in questo caso), si possono tranquillamente "catturare" il 10% di quelle famose 275 vendite al giorno, in termini pratici il negoziante si trova a vendere 27 paia di scarpe in più al giorno! 
Facebook quindi rimane sempre un punto importante ma il suo utilizzo è prettamente concentrato su veri potenziali clienti, fidelizzandoli e non bombardandoli di solo pubblicità. ma dando a loro informazioni utili e analizzando il loro comportamento sul sito. In questo modo si aumentano il numero dei likes in brevissimo tempo e ogni post assume maggiore importanza.
In realtà ci sono altri elementi fondamentali: Google My Business, NewSletter, Blog, Analisi Statistiche... tutto molto importante :-D

Se Hai Un Sito Web Per La Tua Azienda Ecco Come Puoi Risparmiare Tempo E Soldi In 5 Minuti


Hai una Piccola/Media impresa e hai un sito web, ma non sei molto addentrato nel mondo internet, oppure lo sei ma non sai bene cosa fare? Da molti anni seguo il marketing sul web di molte aziende e ti metto a disposizione la mia esperienza per farti evitare errori banali che spesso vedo in molti siti web - errori che fanno perdere tempo e soldi! In 5 minuti saprai subito correggere la situazione, partiamo!
  1. Installa le statistiche - Molti siti web non hanno neanche installato le statistiche, un conto è non analizzare le statistiche un conto è non averle! In questo caso anche se prendi un consulente, questo non può analizzare niente per il semplice fatto che non ha niente su cui lavorare, per vedere se Google Analytics è installato correttamente ti consiglio di installare il "tag assistant di Google" (valido per il browser Google Chrome)

  2. Analizza le statistiche - Se non analizzi le statistiche (o qualcuno non lo fa per te), non puoi sapere se il tuo sito sta andando bene, non sai quanti entrano, da dove entrano e perché entrano, le statistiche sono un mondo a parte ma devi conoscere le componenti principali in modo che puoi realizzare delle deduzioni ed agire di conseguenza. Sulle slide di Leonardo Bellini trovi informazioni utilissime che riguardano le basi di Google Analytics.
  1. Fai pubblicità in modo corretto - Se hai un sito ma non hai la pubblicità è come se hai una macchina senza benzina! Prima di fare questo passo devi aver installato ed analizzato le tue statistiche, altrimenti butti soldi, tanti soldi e il tuo ritorno all'investimento non sarà mai positivo.
  1. Non pubblicizzare i prodotti su Facebook - Facebook è un social dove la gente si svaga e passa il tempo e dove prende informazioni utili, questo significa che Facebook lo devi sfruttare per fidelizzare e non per vendere, quindi se hai una pasticceria fai dei mini video dove spieghi come realizzare dolci, non mettere dolci con prezzi, questo darà fiducia ai tuoi utenti e ti farà vendere nel tempo per il semplice fatto che non annoi le persone (già bombardate da messaggi pubblicitari) ,  ma dai a loro informazioni utili e loro ti ripagheranno seguendoti con interesse... alla lunga questo si traduce in vendite.
  1. Non registrarti in tutti i social - Instagram, Twitter, YouTube, Google+, Linkedin... sono tantissimi, ma ognuno di loro ha un determinato scopo e una determinata funzione, per farla breve non puoi limitarti a fare un semplice copia/incolla dei tuoi post su Facebook su altri social, questo ti penalizzerebbe e non di poco, quindi è meglio seguire pochi social, ma in modo corretto. Riguardo a questo mi sento di dirti che Facebook e Google+ sono letteralmente in guerra e a quanto sembra non puoi sfruttare l'uno per trarre vantaggio sull'altro.
  1. Non pensare che essere primi su Google sia un gioco da ragazzi - Se fosse stato così semplice tutti eravamo primi su Google, ma qui c'è solo un piccolo problema: Google ha solo 10 risultati nella prima pagina... ecco qui che il comportamento ed il numero dei visitatori, i link che il tuo sito ha in ingresso, i commenti, il blog, etc... entrano in gioco e fanno la differenza, ma per alcune keywords ci possono volere mesi, sempre che la concorrenza non si muove di conseguenza. 

domenica 15 aprile 2018

I Siti Leggeri Rendono Di Più!


La nostra è una vita stressante: manca il tempo, dobbiamo fare le cose di fretta!
Probabilmente non è la prima volta che senti e percepisci perfettamente il senso di questa frase e come potrai ben capire tutto questo è collegato anche con il mondo dei siti web poiché questi sono al servizio degli utenti.
Utenti che quando entrano in un sito web non hanno il tempo e la fantasia di vedere le idee strabilianti dei tuoi super effetti! Questo concetto purtroppo non è ben entrato nella testa di molti che ancora si ostinano a fare siti dagli effetti supersonici (il culmine lo ha raggiunto flash, ancora qualcuno si azzarda ad adoperare…)
Un utente nel tuo sito già nei primi secondi decide se proseguire oppure abbandonare il sito in base a molti fattori tra i più importanti l'utente si chiede:
- Che cosa mi offre questo sito?
- Può risolvermi il mio problema?
- Quanto ci mette a risolverlo?

Ed è quindi essenziale la presenza di un bel titolo che non sia “disturbato” eccessivamente da animazioni strabilianti, colori eccessivamente accesi o tutto quello che può distorcere l'attenzione dell'utente.

Ecco perché i siti web minimalisti rendono: fanno incentrare l'attenzione dell'utente sui contenuti!

Quindi ecco 5 cose che devi evitare:
1 - Contenuti in flash, ormai è una tecnica obsoleta e pesante inoltre l'avvento di html5 può sostituire completamente eventuali effetti che fino a poco tempo fa si ottenevano solo con flash.
2 - Evita colori eccessivamente accesi, questi potrebbero disturbare l'occhio.
3 - I titoli o i contenuti principali metterli sempre nelle parti laterali del sito; infatti è dimostrato che l'occhio dell'utente fa un percorso tipo “zig-zag”.
4 - Usa font ben visibili e non fastidiosi: un font poco chiaro eccessivamente complesso impedisce una buona lettura.
5 - Usufruisci di video ed immagini in maniera non eccessiva: troppe immagini o troppi video oltre ad appesantire la pagina (e quindi impedire un buon accesso al robot di Google) disturba eccessivamente l'utente.

Come Devi Impostare I Contenuti Nel Tuo Sito Web


Ci Sono differenze importanti tra monitor e carta. Ecco le informazioni principali per farti scrivere in modo idoneo contenuti rivolti al tuo sito web!
I contenuti sono un aspetto fondamentale nella comunicazione; contenuti di qualità provocano un maggior interesse da parte dell'utente, il quale approfitta di tali informazioni per poi renderle utili nella vita quotidiana. però esiste una sostanziale differenza tra contenuti sul web e su carta.
Nel primo caso si parla di ipertesto (o meglio testo interattivo) dove il testo è completato da link, immagini, video e suoni ed effetti dinamici; nel secondo caso i testi sono fermi ed ovviamente al pagina non ha animazioni.
Ogni giorno sul web vengono pubblicati miliardi di contenuti e secondo i maggiori esperti del web writing (coloro che scrivono per lavoro) ci sono delle regole chiare e ben definite che bisogna rispettare: non dimenticare che l'utente del web oltre ad essere distratto da effetti dinamici è anche davanti a un monitor luminoso e ciò gli provoca uno sforzo maggiore del 25% rispetto alla lettura su carta!

Quindi è importante che sei chiaro, coinciso e con una grafica pulita e spaziosa; il principio fondamentale è quello della piramide al contrario; dove prima devi riportare i punti fondamentali e poi spighi i particolari, ma soprattutto devi generare un contenuto denso: in pochi paragrafi devi riuscire a dare tutte le informazioni utili, senza perderti in analogie inutili o termini tecnici (i quali fanno distrarre il tuo utente), in sostanza sintetizza al massimo i tuoi concetti con un linguaggio semplice, il tutto usando una grafica pulita e spaziosa!
Ecco quindi una lista di punti utili:

  1. Non creare contenuti lunghissimi, bensì falli brevi ma incisivi
  2. Dividi il testo in piccoli blocchi
  3. Dai informazioni utili e che servono veramente ai tuoi utenti (contenuti di qualità)
  4. Fai titoli brevi che spiegano cosa ottiene l'utente dal tuo articolo (possibilmente con tanto di numeri)
  5. Utilizza immagini esemplari (anche nei video): con un solo sguardo l'utente deve capire di cosa si parla
  6. Sfrutta gli elenchi puntati e numerati
  7. Fai un richiamo all'azione, ad esempio nei siti presentativi è nostra abitudine mettere un form di richiesta di contatto oppure mettere una chat

In conclusione queste sono piccole regole che non tutti rispettano, ma in realtà sono fondamentali per distinguerci dai miliardi di contenuti che vengono generati ogni giorno!

FONTI E LETTURE: "Scrivere sul web 2.0"

La Tecnica CFB Applicata All'E-Commerce


In un interessante libro, ho letto un paragrafo riguardante una tecnica di vendita: Il CFB, ovvero caratteristiche, funzionalità e benefit e la vorrei proporre come tecnica per i siti e-commerce.
In altre parole grazie a questa tecnica diamo all'utente tutte le informazioni di cui ha bisogno; effettivamente quando un nostro cliente vuole comprare un nostro prodotto questo ha delle esigenze: esplicite ed implicite.
Prendi come esempio un utente che vuole comprare una borsa; la sua esigenza esplicita è quella di dover comprare una borsa poiché gli serve "qualcosa" per portare con se documenti, soldi, chiavi, etc... poi ci sono le esigenze implicite; ovvero quelle esigenze che esistono ma non sono del tutto chiare; ad esempio nella sua testa l'utente si chiederà implicitamente:

- Durerà molto questa borsa?
- E' bella?
- Ha molte tasche?
- E' Comoda?
etc...

Poiché in un e-commerce l'utente non ha la possibilità di toccare con mano il prodotto grazie alla tecnica CFB possiamo dargli tutto quello di cui ha bisogno.
Facciamo un esempio ancora più pratico: Cinzia vuole comprare una borsa che dura nel tempo senza "minimizzare" la sua bellezza e la sua utilità. Nella descrizione del nostro prodotto potremmo mettere:

CARATTERISTICHE (che cos'è): 
1) borsa in vera pelle 100% made in Italy
2) con oltre 10 tasche interne, 2 tasche esterne

FUNZIONALITA' (che cosa fa): 
1) borsa che con il tempo si scolorisce,  quindi con il passare del tempo diventa ancora più bella in quanto avrà un effetto Vintage
2) riesce a tenere molti oggetti di piccole e grandi dimensioni 
BENEFIT (benefici):
1) Avrai una borsa che dura nel tempo
2) Avrai una borsa grazie alla quale potrai portare comodamente più oggetti 

Ovviamente il singolo articolo poi dovrà avere tanto di foto, zoom, termini e condizioni, etc... recensioni ma questo è implementabile e puoi vedere una buona struttura in questo sito web (in cui mi sono ripromesso di fare modificare le descrizioni secondo la tecnica CFB) :